La differenza che fa proporre una storia e non un singolo prodotto
Uno spot pubblicitario tradizionale è qualcosa che ricorderemo per il semplice fatto che lo stiamo guardando. Quel contenuto probabilmente lo vedremo più volte e, se anche non ci propone qualcosa di nostro interesse, il nostro cervello immagazzinerà l’informazione. Questo accadrà anche se la pubblicità in questione la stiamo vedendo per la prima volta e sta interrompendo la scena clou di un film coinvolgente, proprio perché il nostro cervello, ce lo insegna la neuroscienza applicata alla comunicazione, è iper-ricettivo ed ha la massima attenzione in quel momento.
Un’altra circostanza in cui siamo attenti a quello che vediamo e ascoltiamo è quando decidiamo di prestare attenzione a qualcosa che ci interessa, sia anche solo per il suo stile comunicativo ed il taglio che l’editore sta dando a quel contenuto; questo vale anche quando è “brandizzato” ma mantiene sembianze editoriali.
Con questi contenuti le aziende non stanno vendendo in modo diretto bensì stanno costruendo una relazione, una connessione, quindi attenzione e awareness con chi sta guardando.
Raccontare il brand, la mission, i valori e le storie di successo anziché presentare un singolo prodotto genera nell’utente, che sia già cliente o meno, un coinvolgimento ed un ricordo più impattante e duraturo rispetto alla pubblicità tradizionale.
Una video intervista, un intervento in un podcast, un format cucito addosso all’azienda, un’ intera puntata televisiva o lo speaker radiofonico che parla del brand dona un taglio editoriale che già di per sé è garanzia di autorevolezza data dal media partner. Ogni formato sopracitato ha un linguaggio ed una linea comunicativa diversa e risponde ad un obiettivo preciso: aumentare la reputazione, creare un legame emotivo, generare interesse, stimolare la partecipazione.
Nella realizzazione di un branded content il ruolo del centro media è cruciale. Comprendere l’esigenza del brand, racchiudere tutto in un brief dettagliato e studiare la miglior strategia con gli editori partner è quasi la totalità dei presupposti per avere un contenuto che funziona nell’immediato e continuerà a funzionare nel tempo. D’altronde comprendere e diffondere il valore di un’azienda è quello che fa chi svolge il lavoro di chi sta scrivendo.
Eppure, non è solito trovare un centro media che decide di posizionarsi proprio sui cosiddetti progetti speciali: eventi degli editori destinati alle più disparate categorie merceologiche, attivazioni di partnership, contenuti del tutto o in parte “brandizzati”, posizionamento dei clienti in programmi radio, tv, podcast così come la progettazione di contenuti insieme agli editori sulle pagine social dei loro vari asset è quello che ci appassiona in Sonic Horizon.
Alla luce di quanto detto finora, il branded content non è da considerarsi preferibile alla pubblicità tradizionale: è bene ricordare che ogni strumento pubblicitario risponde ad esigenze specifiche.
Che sia per pianificare la vostra campagna spot televisiva, radiofonica, di affissioni, stampa o per l’ideazione e la realizzazione di progetti speciali, il nostro centro media è qui per assicurarvi la migliore riuscita del progetto contrattando, grazie ai nostri media buyers, anche la miglior offerta economica. Ottimizzare il budget pubblicitario fornendo il massimo impatto ai brand è la nostra mission.